
In caso di cambio piano con Free Mobile, la fattura che segue non si riassume sempre al nuovo prezzo mensile. Spese di migrazione, prorata, adeguamento dei servizi abbinati: diverse voci possono apparire nell’estratto conto senza che l’abbonato le abbia anticipate. Comprendere ciò che cambia realmente sulla fattura permette di evitare brutte sorprese al momento dell’addebito.
Spese di cambio piano Free Mobile: tabella riepilogativa
Free distingue due tipi di migrazione. Un passaggio a un piano più costoso (upgrade) di solito non comporta spese. Al contrario, un passaggio al piano a 2 € (cambio piano in downgrade) può innescare spese fisse.
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| Tipo di migrazione | Spese applicate | Data di effetto |
|---|---|---|
| Piano 2 € verso Piano Free (5G+ o Max) | Nessuna | Immediata o data di fatturazione successiva |
| Piano Free (5G+ o Max) verso Piano 2 € | 10 € addebitati una sola volta | Data di fatturazione successiva |
| Serie Free verso Piano Free | Nessuna | Immediata |
| Serie Free verso Piano 2 € (dopo il periodo promozionale) | 10 € a seconda dei casi | Data di fatturazione successiva |
La fatturazione di 10 € per un cambio piano in downgrade si è progressivamente generalizzata dal 2024-2025. Questa nozione di “cambio piano” a pagamento, legata all’anzianità e al tipo di offerta detenuta, è assente in molte guide pubblicate prima del 2025. Sulla fattura, questa somma appare su una riga distinta, separata dall’importo dell’abbonamento.
Un cambio piano con Free Mobile genera quindi un estratto conto che può contenere simultaneamente il vecchio prezzo pro-rata, le spese di migrazione e il nuovo prezzo, il tutto su un’unica fattura.
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Prorata e doppia voce sulla fattura Free Mobile
La data in cui la migrazione ha effetto determina la composizione della fattura. Se il cambio avviene a metà ciclo, Free applica un calcolo pro-rata: l’estratto conto mostra una riga per i giorni rimanenti del vecchio piano e una riga per i giorni del nuovo.
Nell’upgrade, il passaggio è spesso immediato. La fattura successiva conterrà quindi due importi distinti, più eventualmente l’attivazione di servizi legati al nuovo piano. Nel downgrade verso il piano a 2 €, il cambio ha effetto alla prossima data di fatturazione, il che significa che l’abbonato continua a pagare il vecchio prezzo fino alla fine del ciclo in corso.
Questo scostamento ha una conseguenza diretta: la prima fattura dopo un downgrade può sembrare elevata, poiché accumula l’ultimo mese completo del vecchio piano e le spese di migrazione di 10 €. Il mese successivo torna al prezzo target.
Servizi OTT abbinati: ciò che la fattura non dice chiaramente
Alcuni piani Free integrano servizi di terzi come Netflix, Prime Video o DAZN, inclusi nell’offerta o fatturati tramite l’operatore a tariffa preferenziale. Passare a un piano meno costoso può modificare la fatturazione di questi servizi in tre modi diversi.
- Il servizio viene disattivato automaticamente, senza preavviso, al momento dell’entrata in vigore del nuovo piano. L’abbonato perde l’accesso e deve riabbonarsi direttamente al servizio, al prezzo pubblico.
- Il servizio rimane attivo ma passa a una fatturazione separata, senza lo sconto dell’operatore. La voce appare quindi su un addebito distinto o sulla fattura successiva a un prezzo più elevato.
- L’opzione dell’operatore scompare dal conto, e l’abbonato deve riattivarla manualmente se desidera mantenere il servizio, a volte senza ritrovare le condizioni iniziali.
Le guide “passo dopo passo” pubblicate dai comparatori si concentrano sul prezzo del piano mobile e non dettagliano questi effetti collaterali. Controllare la sezione “Opzioni e servizi” nell’area abbonato prima di convalidare la migrazione rimane l’unico modo affidabile per misurare l’impatto globale sulla fattura.

Abbonati Freebox: il vantaggio tariffario mobile legato alla box
Gli abbonati Freebox beneficiano di uno sconto sul piano mobile (il prezzo “abbonato Freebox” applicato automaticamente). In caso di cambio piano mobile, lo sconto Freebox viene ricalcolato in base al nuovo piano scelto. Due situazioni meritano attenzione.
Se l’abbonato passa dal piano Free al piano a 2 €, lo sconto Freebox sul piano mobile scompare, poiché il piano a 2 € non ne beneficia alle stesse condizioni. La fattura mobile mostra quindi il prezzo standard.
Se l’abbonato disdice la sua Freebox mantenendo il piano mobile, lo sconto “abbonato Freebox” viene rimosso durante il ciclo di fatturazione successivo. Il piano mobile torna al prezzo pubblico senza notifica sistematica, il che può creare un notevole scostamento nell’estratto conto.
Trasparenza normativa e informazione precontrattuale
Dal 2023-2024, l’ARCEP e la DGCCRF hanno rafforzato le loro richieste nei confronti degli operatori mobili sulla trasparenza delle condizioni contrattuali. Free è tenuta a specificare più chiaramente nell’area abbonato se un cambio piano comporterà spese, prima della convalida definitiva.
In pratica, l’informazione appare sullo schermo di conferma della migrazione, sotto forma di un riquadro riepilogativo. Questa menzione precontrattuale indica l’importo delle eventuali spese, la data di effetto e il nuovo prezzo mensile. Se questo schermo non mostra alcuna spesa, la migrazione è gratuita.
- Controllare lo schermo di conferma prima di convalidare: funge da riepilogo contrattuale.
- Consultare la sezione “La mia offerta” per identificare i servizi abbinati attivi.
- Scaricare la fattura PDF del mese successivo alla migrazione per confrontare ogni voce con il riepilogo mostrato durante il cambio.
La prima fattura dopo un cambio piano Free Mobile concentra la maggior parte degli aggiustamenti: prorata, spese di migrazione, modifica dei servizi abbinati, ricalcolo dello sconto Freebox. Già dal secondo mese, l’importo si stabilizza al prezzo del nuovo piano, senza voci aggiuntive.